UNA GIORNATA SU UN’ISOLA DESERTA

La domanda che gli “adulti” mi pongono più spesso dopo il mio ritorno dal Portogallo è: “L’Algarve è bella come dicono? Perchè vogliono tutti andare a vivere lì?“. Ebbene sì, l’Algarve è bella come dicono e non c’è da stupirsi se molti la scelgono come posto in cui vivere dopo aver riscosso la propria pensione : non ho mai trovato la tranquillità che ho trovato qui, forse un giorno la ritroverò da qualche altra parte e se sarà più vicina vi farò sapere ma per ora rimane il mio zen place. Persino il viaggio in treno da Lisbona è stato rilassante, ci ha permesso infatti di poter ammirare quelle che sono alcune delle regione europee più belle. La città che abbiamo scelto è stata Faro e l’unico rimpianto che provo è averci passato una notte sola, nonostante fossimo in un ostello:                                http://www.booking.com/hotel/pt/pousada-de-juventude-de-faro.it.html?aid=356981;label=gog235jc-city_hostels-it-pt-faro-unspec-it-com-L%3Ait-O%3AwindowsS10-B%3Afirefox-N%3AXX-S%3Abo-U%3Ac;sid=d6f98ae714883e8bb5d20b51bd15133d;dest_id=-2165075;dest_type=city;dist=0;hpos=14;room1=A%2CA;sb_price_type=total;srfid=148c204652d4e3b042ff0fafea4cd3da6582bb7fX14;type=total;ucfs=1&#hotelTmpl

Ma il tempo a nostra disposizione era quello che era e la voglia di volare verso Madeira fin troppa. In due giorni abbiamo visto tutta la cittadina, che sì è molto piccola ma è anche molto popolosa, nonostante fossimo in pieno settembre. Qui abbiamo visto più studenti universitari che a Coimbra ed è stato davvero divertente poter assistere ai loro riti di iniziazione. Il centro è molto commerciale, pieno di negozietti e ristoranti ma ciò non leva niente ai monumenti storici che vi si accostano con molta naturalezza: la cattedrale, l’arco da vila, il museo municipale e tutta la old town. Ma la vera chicca, nonchè nostra gita giornaliera, è stata l’Ilha deserta.

E’  raggiungibile mediante traghetto o imbarcazione privata, noi abbiamo optato per la prima che costa 15 euro circa ma il cui viaggio dura un bel po’ di più, poco più di un’ora a tratta. Appena scesi dalla barca ci siamo guardati intorno e ci siamo accorti che l’unico ristorante dell’isola era chiuso per cui eravamo noi, altre 4 persone che avevano viaggiato con noi e 3 vecchietti che abitavano lì come guardiani in casette di legno: Ilha deserta in tutti i sensi. L’isola è attraversata da un’unica passerella circolare che collega ogni punto dell’isola, il tragitto dura un’ora e la cosa bella è che qualsiasi caletta scegliessimo non poteva che essere tutta nostra. Noi abbiamo sostato sui due lati dell’isola: quello rivolto verso l’interno con acqua molto più bassa e cristallina e dopo sul versante oceanico. Di alberi non ce n’è traccia per cui se non volete incollarvi un ombrellone abbondate con la crema solare e passa la paura. Sull’isola è presente un unico monumento su cui ognuno può lasciare qualche ricordo del suo passaggio mentre delle frecce in legno indicano la distanza dalle maggiori capitali europee e americane.

L’unico consiglio essenziale che sento di dare è di non scegliere il mese di agosto per visitarla perchè da quanto mi hanno detto c’è molta gente e le temperature sono molto alte, per cui spostamenti in barca così lunghi risulterebbero un calvario.

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