BANGKOK e confusione interiore

DSC_2768Ho aspettato a lungo prima di scrivere questo post perchè Bangkok mi ha lasciata un pochino interdetta, ho aspettato di “digerire” neanche io so cosa. Sono quasi passati due mesi dal mio ritorno dalla Thailandia e ancora non è cambiato nulla. Sono ancora confusa. Sapevo che la prima volta in Asia sarebbe stata indimenticabile, tutti i suoi visitatori concordano sul fatto che o la si ama o la si odia eppure a confondermi non sono nè l’Asia nè la Thailandia ma Bangkok.

Per cui ho deciso di fare qualcosa di diverso dal solito e raccontare ciò che io ho provato visitando la città e non ciò che ho visitato.

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Se vi aspettate che il mondo cambi appena mettete piedi fuori dall’aereo vi sbagliate: l’aereoporto e i trasporti verso la città sono più moderni dei nostri e vi dirò di più, in meno di un’ora riuscirete ad avere una sim thailandese e giungere alla vostra prima destinazione.

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Tutto cambia quando mettete piede fuori da Hua Lamphong: i primi cinque minuti sono infernali, ecco il primo contatto con il caldo ma soprattutto con l’umidità e la cappa di smog, appena presa coscienza che i vostri polmoni non sono a loro agio non vi resta che guardarvi intorno e osservare la marea di gente che nella “hall” si sente come a casa propria (c’è chi stende per terra una stuoia, chi dorme, chi mangia con tanto di piatti e posate, chi chiacchiera e chi addirittura prepara i bagagli),ora bisogna uscire e andare incontro all’incubo più grande della vostra vacanza, i tuktuk. I tuktuk sono il male, a fine giornata le orecchie vi fischieranno e di sottofondo sentire una voce indistinta che ripete “where are you going? tuktuk?“.

La prima metà della giornata è persa in uno sguardo ebeto incapace di intendere chi è dannatamente gentile e chi sta cercando di fregarvi. Saltare questa che sarebbe la parte “spiacevole” è secondo me impossibile ma informandovi prima di partire si possono minimizzare i tempi di assimilazione: chiunque vi cerchi di aiutare e inserisce nella frase le parole “cheap” /o “bath” sta cercando di raggirarvi, con loro è secondo me più che lecito essere sgarbati.

Il concetto è semplice, in Thailandia avete un potere di acquisto spaventoso ma questo non vuol dire che i soldi che vi siete guadagnati lavorando sia giusto sperperarli regalandoli a persone che non se le meritano. Nel paese della gentilezza è ancora più doveroso stare attenti a chi cerca di aumentare i prezzi, non fidarsi di queste persone è un dovere che ogni turista dovrebbe rispettare, un dovere nei confronti di tutti i thailandesi onesti. La cosa più importante è capire quale sia la linea di confine, impuntarsi per pochi bath è giusto nei limiti di una situazione sicura. Prendendo un tuktuk può tranquillamente capitare di trovarsi in posti isolati in cui vengono proposte cifre esorbitanti per un semplice giro in barca.

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Bangkok è pericolosa e allo stesso tempo gentile, è questo il problema di fondo: per questo sconsiglio questa città come prima tappa, al di fuori di Bangkok è tutto molto più semplice. Ma Bangkok non è invivibile e l’unica vera pecca sono i trasporti: una volta sconsigliati i tanto famosi tuktuk non restano che i propri piedi, i mezzi pubblici (pazzeschi e straconsigliati) e i taxi. Quest’ultima categoria è molto strana, appena vedono lo straniero sembrano dileguarsi negli angoli più disparati della città, di sottofondo credo ci sia un’intesa clandestina con i proprietari dei tuktuk ma questa è tutta una mia supposizione. I viaggi in taxi sono molto economici (con tassametro) e molto comodi, scaricatevi Grab e date una svolta al vostro viaggio.

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Bangkok all’inizio può sembrare immensa, deludente e troppo intensa ma con il tempo la si comincia ad amare. Gli alloggi sono fantastici e molto economici, io ho alloggiato presso Krung Thon Buri che reputo la zona migliore: è molto moderna, piena di grattacieli, ben collegata e molto tranquilla. A Bangkok infatti è facilissimo spostarsi con i traghetti per cui un alloggio nei pressi del fiume è l’ideale.

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Ma la cosa che mi è piaciuta più di Bangkok è la sua capacità di rappresentare il proprio paese in ognuno dei suoi aspetti, anche quelli più discordanti: le strade di Bangkok sono caotiche ma i mezzi pubblici funzionano molto bene, è molto legata alle antiche tradizioni ma allo stesso tempo è più moderna di qualsiasi città italiana, ci sono moltissimi giovani venuti a tentar fortuna e moltissimi anziani che risiedono nella città da decenni, ci sono magazzini per ogni fascia di prezzo, ci sono cibi per ogni tipo di palato. Bangkok è la capitale di un paese stupendo, dalle tradizioni antichissime che convivono perfettamente con questo spirito di rivoluzione. Nessuno sembra aver paura del cambiamento perchè nessun thailandese può immaginare i propri ideali scemare.

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Bangkok per me significa molte cose, una delle più importanti è Rama IX: quando ho visitato Bangkok, la Thailandia si stava preparando per i funerali del proprio re quindi la città era il posto di ritrovo di thailandesi provenienti da tutto il paese venuti per omaggiare il proprio re. Per la prima volta in vita mia ho visto l’effetto su una popolazione di una monarchia illuminata: ho visto bellezza, speranza, rispetto, amore, solidarietà, voglia di andare avanti e uno dei dolori più sinceri al mondo.

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Non meno importante  nell’impressione generale su Bangkok è il cibo, in questa città troverete il miglior street food di sempre, per giorni mi sono cibata solo di questo, i ristoranti che ho visitato sono infatti molto pochi. Posti straconsigliati sono quindi street food ovunque, in particolare a Chinatown, e il Food Court nell’area centro commerciale. Molto famoso è Err, ma secondo me non è niente di speciale, soprattutto in relazione al prezzo https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g293916-d8772948-Reviews-Err_Urban_Rustic_Thai-Bangkok.html .

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Ok, forse non resisto ed ecco una lista di cosa vedere e fare a Bangkok:

  • -passeggiata a Chinatown
  • -mercato degli amuleti
  • -Wat Arun
  • -Palazzo reale
  • -passare una giornata nei mall
  • -farsi fare un massaggio thailandese o meglio un massaggio ai piedi
  • -Wat Phra Kaew
  • – passare un pomeriggio tra i varani al parco Lumphini
  • -Wat Pho
  • -visitare il Bangkok art and cultur centre
  • -scappatina ad Ayutthaya di cui vi racconterò in un altro post.

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Se vuoi sapere come prenderti una vacanza dalla tua vacanza a Bangkok:

https://comunqueandareblog.wordpress.com/2018/02/06/how-to-escape-from-bangkok-to-ayutthaya/

 

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