Cut bank

Thriller? Nì.

Montana+sceriffo+nativo non era il trinomio perfetto per un “buon” horror?

Sarà anche il primo film diretto da Shakman ma dai suoi precedenti mi aspettavo molto di più.. Liam Hemsworth, amore mio, sarai fico quanto ti pare ma A) risparmiati per i film in cui devi correre, lottare, sparare ovvero quelli in cui la mimica facciale non sia necessaria e il petto nudo sia una prerogativa B) non puoi assolutamente farti vedere con una diversa da Miley Cyrus, menomale che di baci nel film ce ne son stati davvero pochi e che Katherine abbia scelto Peeta. Billy Bob Thornton e  John Malkovich sembrano nati per questi ruoli, non che eccellano nell’interpretazione ma almeno non stonano. Teresa Palmer? Spero che non le propongano più alcun ruolo, latte alla ginocchiaaaaa. Michael Stuhlbarg invece fa scintille, interpretazione fantastica, rivedrei da capo il film soltanto per rivederlo recitare; insomma Michael e i campi di fiori rendono il film CARINO ma NIENTE DI IMPERDIBILE.

cut-bank

Annunci

#Genius, l’avvento nel cinema di #MichealGrandage

Devo essere sincera non credo che niente al mondo mi farà mai cambiare abitudine o meglio la propulsione, nel senso latino del termine di “spingere avanti”, ad associare la parola Genius a una delle mie citazioni preferite: “I have nothing to declar but my genius”. Nonostante non sia ferrante in materia Oscar Wilde, non posso che annoverarlo tra quei pochi essere umani che a mio parere sono riusciti ad essere scrittori e a vivere tale condizione. Ben venga che Micheal Grandage sia riuscito a innescare in me il seme della discordia facendomi associare il termine Genius ad altri 4 personaggi, che poi essi siano nella mia top 15 della storia letteraria non può che essere un altro fiore all’occhiello: Max Perkins, Ernest Hemingway, Francis Scoat Fitzgerald e Thomas Wolfe ovvero i grandi della letteratura americana.  Il debutto nel mondo del  cinema di Grandage non è di certo passato inosservato, nonostante il suo legame con il teatro venga comunque ben ribadito; sono una grande estimatrice dei cosidetti film “pesanti” ma devo dire che il cast è riuscito a non farmi distrasse nemmeno un minuto. Genius è assolutamente la performance migliore di Colin Firth, che finalmente mi sembra sbocciato in un qualcosa di concreto e che lo identifichi, ma allo stesso tempo non lo è di Nicole Kidman, la quale di bello ha donato soltanto il nome nella locandina e la possibilità di non sovrapporre due storie, che erano lì lì per collidere, grazie alla superficialità della sua interpretazione. Non tocco né preannuncio in alcun modo la trama poiché questa riesce in maniera straordinaria a raccontare molte storie, a seconda della sensibilità dello spettatore. Per finire ringrazio vivamente colore che si sono ricordati di aprire uno spiraglio sulla figura di Zelda Fitzgerald e in particolare Jude Law per aver scelto tale carriera e per aver contribuito alla realizzazione di questo spettacolare film.

Max Perkinks alla sua scrivania

Scena del film “Genius”

La la land of tedium

L’ultima volta che sono andata al cinema e dopo dieci minuti ho provato le stesse sensazioni che ho provato guardando oggi “La la land” è stata una miriade di anni fa, stavo guardando “la marcia dei pinguini” con mio nonno e probabilmente è stata quella la prima volta che ho pensato “e che due palle” e oggi pomeriggio è stata l’ultima. Per la prima ora il mio pensiero principale è stato “ma in che diamine di epoca siamo?”: ok, i protagonisti sono dei perfetti nostalgici ma a me è sembrato per lo più un voler mettere lo stesso piede in due scarpe diverse. Ragazzi le mie orecchie non soffrivano così tanto da quella volta in cui ho visto High school musical in lingua originale e Vanessa Hudgens mi ha castrato il cane gratuitamente con il soave suono della sua voce. Che poi la regia non era niente male eh, solo che porca miseria vuoi fare una specie di musical profondo incentrato fondamentalmente su Hollywood? Allora invece che puntare su due grandi attori, punta su due grandi ballerini/attori. Sinceramente? Hanno entrambi recitato benissimo ma vi prego vietategli ogni altro contatto con la musica, almeno in pubblico. Quanti ragazzi soltanto a Hollywood passano una vita a studiare questa tipologia di teatro/cinema? Sii coerente con ciò che predichi, rischiatela e scegli loro invece che due facce conosciute.

L’Oscar è tutt’altra cosa.