Una giornata eclettica a Sintra

Durante il nostro soggiorno a Lisbona non abbiamo resistito e ci siamo fatti una veloce scappatina a Sintra, personalmente non avrei potuto farne a meno e se lo avessi fatto avrei privato il nostro interrail di una tappa veramente fondamentale; so che su mio consiglio, in questo caso fin troppo imperativo, in molti vi si sono recati e che nessuno ne è stato deluso per cui allargo l’invito a chiunque sia alla ricerca di qualcosa di davvero particolare.

Fatta la solita corsetta Alfama-stazione Oriente, da qui ci siamo diretti invece alla stazione Rossio dove per una manciata di euro abbiamo preso un treno diretto per Sintra: il viaggio è durato poco meno di un’oretta ma è stato bello assistere al traffico mattuttino dei pendolari, che non ci aspettavamo fossero così tanto. Dalla stazione di Sintra si è subito ben accolti, i centri informazione sono ogni due metri e sono davvero efficienti, mai vista una cosa così in Portogallo. Nella città esiste un bus circolare apposito per i turisti che collega le migliori attrazioni, noi abbiamo scelto di vedere:

  • il centro della cittadina, lo abbiamo percorso in lungo e in largo dopo essere scesi a piedi dal castelo da pena, mi ha ricordato molto Bratislava, forse per i colori o forse per i ristorantini;
  • castelo dos mouros, un qualcosa di spettacolare, una delle cose più suggestive che abbia visto in questo viaggio: il tempo non era dei migliori, la nebbia era fittissima e il freddo si è fatto sentire ma ne è valsa davvero la pena e in più se devo dirla tutta quel tempo cupo forse ha reso il tutto ancora più irreale. Dopo una decina di minuti di cammino nella foresta si arriva alle rovine, il cui sali e scendi ti permette di notare certi scorsi clamorosi. Il percorso richiede il proprio tempo per cui consiglio di visitarlo per primo e di non andare assolutamente di fretta;DSC_9061DSC_9059DSC_9052DSC_8896DSC_8863DSC_8815DSC_8790
  • castelo da Pena, per la prima volta in vita mia ho visitato un posto le cui immagini di google corrispondono alla realtà, nessuno ha giocato con i livelli di contrasto dei colori, è davvero così ! Peccato che sia fintissimo e pieno di gente, tornando indietro nel tempo mi risparmierei la visita, soprattutto quella degli interni e impiegherei il mio tempo nella visita del Palacio nacional de Sintra, che invece abbiamo visto solo passandoci davanti con l’autobus;DSC_9158DSC_9144
  • quinta da regaleira, a neanche cinque minuti a piedi dal centro molte volte viene snobbata dai turisti, che poveri non sanno quel che si perdono. La tenuta comprende giardini, il castello, chiesette e percorsi sotteranei, tra cui pozzi, grotte e dei meravigliosi laghetti: il tutto è organizzato come se fosse un antico parco divertimenti, perchè in fondo è stato creato apposta per questo. Lo abbiamo visitato per ultimo e devo dire che ne è valsa la pena, qui ho scattato una delle foto che ho sempre sognato di fare e che ha rappresentato un vero e proprio obiettivo della mia vita.DSC_9359

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Insomma la città di Sintra va bene proprio per tutti: per chi ama ripercorrere importanti tappe storiche, per le famiglie, per chi vuole camminare, per chi vuole esplorera e per chi semplicemente vuole scattarsi due selfie da pubblicare su instagram.

Mi raccomando tenete bene a mente che l’altitudine si fa sentire, sopratutto sul castelo ds mouros, per cui copritevi.

Ricapitolando il nostro itinerario:

Porto —> https://comunqueandareblog.wordpress.com/2016/09/28/due-giorni-a-porto/

Braga —> https://comunqueandareblog.wordpress.com/2016/11/08/braga-una-gioia-inaspettata/

Coimbra —> https://comunqueandareblog.wordpress.com/2016/12/04/una-visita-nella-citta-universitaria-portoghese-coimbra/

Lisbona –> https://comunqueandareblog.wordpress.com/2017/03/22/lisbona-is-back/

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